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Come aiutarci

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Posadas, 14.11.2011
 
Cielo plumbeo rigato di strisce bianche.
Il vento sibila.

Le porte di scarsa qualità dell'edificio dove
mi sono trasferito sbattono continuamente.
La settimana è passata in un lampo.
Spietato il tempo che passa veloce consumando giorni settimane anni.
 
E vite.
 
A tredici anni per la prima volta in automobile. Scioccati e spauriti.
I gemelli guardano dal finestrino la velocità. Li distinguo per un neo sul mento.
Leandro ha sorriso. Ma è davvero la felicità momentanea.
I mari interiori di dolore non si prosciugano con un pallone e una camicetta.
I vuoti, le perdite, gli smarrimenti a volte non si colmano mai.
Ma il giorno seguente, appena mi hanno visto arrivare alla scuola, mi sono corsi
incontro festanti e Leandro indossava la maglietta del River che gli avevo regalato.
Il tempo omicida spesso assurge benefico per lenire le ferite e spero abbia per loro
questo ruolo.
 
                gemelli_e_Pablo
 
Arnaldo prega anch'egli una morte prematura e invia un accorato e-mail.
I bimbi sono inconsapevolmente innocenti, ma anche io adulto cosciente
non so rispondere ai molti perchè. I famosi why.
E' possibile, Arnaldo. E' possibile l'impensabile.
Si è impotenti alle tragedie impreviste.
Interiorizziamo piangendo. Condividiamo il dolore.
Chi crede preghi.
Chi non crede preghi.

Ricerco l'essenziale e cerco di distinguere  nelle contraddizioni il punto primario.
E' il mio obbiettivo e attuale pensiero dominante.
Penso che l'uomo non sia dotato solo dell'intelligenza, poichè mi accorgo che
la stupidità è la nostra caratteristica più evidente.
Perdersi nel futile e non accogersi che l'essenziale è semplice.
 
Ho incontrato Ezio Agazzi a Oberà. Gli ho letto i passi del mio libro che parlano di lui.
Si è alzato a fatica. Barcollando mi ha fatto vedere i suoi progressi.
Gli occhi sempre celesti e limpidi. Ben gradito un piccolo nostro aiuto.
 
Una grande novità a Posadas. Accanto ai semafori hanno messo un segnalatore di
quanti secondi mancano al verde. Nuova maniera per farti ancora più incavolare.
 
Ho avuto in settimana una notte terribile. Crampi dolorosi al polpaccio sinistro.
La posizione dovuta ai sedili quasi fissi della vettura che sto usando, una Fiat Uno della madre di Ariel,
mi ha obbligato a ripetuti movimenti che hanno sollecitato in modo sbagliato il muscolo.
La mattina alle otto, con l'aiuto di Orazio, sono andato stralunato da una massaggiatrice che con destrezza
shiatsu e musiche indiane di sottofondo mi ha rimesso in forma. Mi ha detto: " Parece que hiciste una maratona esta noche!"
( Sembra che hai fatto una maratona questa notte). Pace all'anima sua... e mia.
 
Festa delle famiglie alla scuola Don Bosco. Il mio discorso l'ho incentrato sulla figura di Elsa, morta
prematuramente di cancro e prima persona incontrata alla scuola Don Bosco nell'ormai lontano 2005 (lontano??),
mio secondo viaggio a Posadas. Abbiamo scoperto una targa in sua memoria. Empanadas, rappresentazioni degli alunni,
impianto voce disastroso, allegria.
 
Pablo, di cui ho già scritto,  è il mio nuovo aiutante e novello segretario. In un giorno è passato da
soldato semplice a tenente colonnello. Per poi ridiventare sergente. Mi segue nelle mie peregrinazioni
per acquistare cemento, piastrelle, sedie per le aule, sabbia, vernice, pennelli, router, reti metalliche, palloni,
scarpette da calcio, PC, prato sintetico per il campetto di badminton.
" Ci occorre anche la "pastina". "Oh no Pablo, non mi è mai piaciuta". "Ma Tano, serve per la rifinitura delle giunture delle piastrelle!!!"
Specie di colla bianca appiccicosa, appunto la pastina di tante mamma Flora. Tempestina, farfallina, conchiglietta.
Mi aiuta con il suo GPS sottocutaneo per essere stato per decenni abitante di questa città.
La sua invalidità lo limita, ma si impegna con volontà. Un mezzogiorno, avendo studiato da cuoco, mi ha preparato 
dei "sorrentinos" meravigliosi. "Come?? In Italia non ci sono??" "No, Pablo, questo nome per
questi ravioli rotondi lo avete inventato di sana pianta voi argentini".
Spietato nei giudizi politici e nelle sue considerazioni sociali mi definisce ormai "amigo del alma".
 
Sto per partire per Asuncion dove presenterò il mio libro alla comunità lombarda
della capitale paraguayana.
 
Le notizie di Berlusconi dimissionario sono su tutte le prime  pagine dei giornali, anche locali, e sulla bocca
di tutti. Fenomeno mondiale di ridicolizzazione. Perdita totale di credibilità. Il sesso fa audience, por supuesto.
Come faranno ora a parlare dell'Italia con mezzi sorrisini senza il nostro Cavaliere senza più cavallo??
Frase ricorrente: mi spiegi Maurizio la crisi in Europa?? Siete davvero in default???
Eh, sì, il futuro dei vostri giovani, con problemi di cibo!!!
Ah, dovete imparare da noi argentini come abbiamo superato la crisi.
Etnocrazia a palle. Visione limitata.
L'inflazione al 25% in Argentina è quasi normale. Dicasi venticinquepercento. La miseria strutturale non ha
avuto nessun minimo cambiamento. Non c'è nessun nuovo intervento nelle bidonville, nessuna miglioria.
Gli invisibili, gli abitanti della sterminata periferia delle baracche, sono solo beneficiari della iniziativa dei "plan social"
( aiuti alle famiglie bisognose ) che risolve solo l'emergenza per non  morire di fame, ma non ha insita una vera
prospettiva di sviluppo e non può dare impulso nuovo alla società.
Ci sono certamente dei miglioramenti nella macro economia, ma per diventare momento storico ne corre........
Ma la crisi è solo di noi europeii!!!! E sotto sotto godono.
 
Rileggo quanto scritto.
Dal dolore piü profondo alle considerazioni ironiche.
 
Certo:
 
"That's life".
 
Maurizio
 

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