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Come aiutarci

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Aldilà del bene e del male.


Il bene esiste.
I pensieri positivi si traducono in azione.
All'Hogar Santa Teresita le ragazzine ballano, cantano, mangiano diverso e si divertono "un monton" in una serata di festa dove abbiamo rivisto anche le foto di Gabriele e quindi riascoltato il meraviglioso Magnificat di Mina.
 Josè Luis canta Sobreviviendo, il Mondo di Jimmy Fontana e Todo Cambia. Alla fine lo abbraccio commosso. Dieci anni di vera e definitiva amicizia.
Gonzalo mi viene a cercare alla Escuela Don Bosco e riprendiamo il filo interrotto dalla distanza e da alcune incomprensioni. Restiamo a parlare con la voglia di appartenerci. Luciano, il fratellino-one è 35 centimetri più alto. I sorrisi sono tanti. Sinceri. Caldi.


Sono arrivate Liliana e Wilma dall'Italia, volontarie di Punto a Capo. Con tanta volontà e senza le ritardatarie valigie per due lunghissimi giorni. Vivono nell'hogar a contatto con le ragazze. Disponibili, aperte, collaborative. Liliana con la sua lucidità politica, il pelare le patate, il cercare di capire anche con le difficoltà linguistiche, il senso dell'ironia sul tentativo di un imprevisto bacio. Significativa la commozione quando ha appeso una sorridente fotografia di Gabriele alle pareti di una sala della biblioteca della Escuela Don Bosco che è stata intitolata a suo nome, alla fine dell'atto commemorativo di una festa nazionale Argentina che ci ha fatto seguaci di quel buonuomo di Giobbe. Wilma, che poco conoscevo, si dimostra realista, tenace, pragmatica e sensibile. Porta appresso esperienze e saggezza, ma anche una preziosa Madonna di Loreto in un piccolo astuccio di metallo che con suo padre ha attraversato guerre, campi di prigionia, mari e dolori. Da buone lombarde, prima cosa??? Pulire a fondo un devastato bagno!!!! Splendide le nostre donne italiche.Le telefonate di Rulo, la luna che in uno stupendo esplodere sfiora i tetti delle case, la tira de asado, gli amabili camerieri che mi riconoscono, las medialunas, una edizione argentina con bellissimi disegni del libro che segna da sempre i miei non sense, "Lo Straniero" di Camus. Il luccichio del Paraguay, la sera, dalla mia finestra. La libertà della solitudine con la solita tentazione, per ora respinta, di riprendere a fumare. I colori forti. La voce di Sade e il No Ordinary Love, di notte, guidando piano, con l'asfalto che luccica di umidità, sentendo le note entrare come liquido di una flebo nelle vene. Avere la consapevolezza di essere utile e solidale con gli altri in modo concreto. Percepire ancora una forte voglia di vita.

Il male esiste.
Lo sporco nella cucina dell'hogar, con i cani che vi gironzolano. La politica locale che non lascia molti spazi alle molteplicità culturali, anche se la democrazia si è consolidata. I semafori che indicano i secondi di attesa: 95, e ti vorresti sparare o sparargli.
 Le strade interrotte con tronchi di albero messi di traverso. I pulsanti dei cessi che non funzionano da sempre e si moltiplicano. Una inflazione del 35 per cento che avverto preoccupante per gli argentini e che mi dà indubbiamente dei vantaggi sul cambio euro-peso. I sedici gradi di differenza in un giorno; ora fa freddo. Il forno a microonde che va a onde. I crampi al polpaccio. Il dormire a sprazzi con i tappi di silicone e la mascherina copri occhi gentilmente donatami in aereo dalla Tam. Il comportamento infantile di Ariel. Le strade con buche avvallamenti rotture pozze insidie varie e adatta ai percorsi di guerra simulati per le esercitazioni dei Marines americani. Riapparsi i cani randagi dopo lo sterminio della leishmaniosi. Le non accettabili dimenticanze di comunicazioni.
Una e-mail inaspettata mi raggiunge e sparge il male a profusione. Tento di respingerlo ma per un poco mi condiziona. Non ho bisogno di odiare, almeno adesso, anche se ne sono capace. Gli idioti/e sono sempre esistiti e ora sembra che oltre alle madri anche i padri risultano essere incinta di piccoli idiotini.
 
Aldilà del bene e del male.
Ma c'è "algo", parola che mi piace in spagnolo ed è il nostro qualcosa, che supera i limiti sbarre concetti e si trasferisce in un'altra dimensione superando i confini del contrapposto bene-male.
 Algo lassù con Cielo Padre. Quaggiù con Terra Madre.
 I pensieri che volano con la teoria quantistica realizzata.
 Occhi di donna per me sempre bimba, generati dal mio nostro amore e dalla condivisione. Occhi ora innamorati felici letterari solari intelligenti. Occhi di figlia.
Lei, sempre acqua benefica. Pulita. Rigeneratrice. Guarita e pura da sempre. Comprensiva per ciò che non risulta sempre facile.
Vivere la percezione di un non fine nell'adesso. Gioire dell'esistere fisico.
E attendere il perpetuarsi dei cromosomi mentre altri hanno già subito la metamorfosi e da crisalide si sono trasformati in farfalle rosse.
Vola farfalla, vola sui prati verdi dove la luce non teme la notte.

Ci aspetteremo.

Maurizio

 

Punto a Capo -Via Solferino 2 -22060 Cabiate (CO)

Mail : puntoac@hotmail.it