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Come aiutarci

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Posadas, 2 marzo 2015
 
Energia positiva.
 
In silenzio.
Ti entra nel sangue corpo cellule.
Fluida.
Trasparente.
Defluisce nella cannula di Guedel sotto forma di occhi di speranza, estate, aspettative, solidarietà, latitudine.
Necessità primaria per il mio agire di domani.
 
È l'energia positiva.
 
Scrosci violenti di bufere.
Squarci improvvisi tra le nuvole, con laser di
sole che ti sbudellano e lasciano intravvedere
solitudini nostalgia estraniamento; e volontà.
 
"Todo cambia", come canti, querida Mercedes.
Nuove autostrade. Viadotti. Nuovi alti edifici.
Il Paranà al massimo dell'altezza. Un aumento dell' inflazione al 30 % annuo. 
"Pero no cambia mi amor para ti". Eh, no, negra. Non solo l'amore per il tuo innamorato. Non cambiano le immobili bidonville nel El Laurel, il quartiere della Escuela Don Bosco, con le strade infangate e corrose dall'indifferenza, con bimbi che giocano felici nell'acqua di improvvisati ruscelli.
Non cambia il puzzo di orina. Il colore delle pelli. 
 
Pablo è fedele amico. Con José Luis abbiamo già adorato la Dea Eupalla in una partita del Crucero del Norte. I quindici kg. in meno di Orazio. Rulo e la sua nuova famiglia. Nora nel suo ristrutturato asador.  Sandra e la proposta di un incontro con una donna sequestrata e violentata per anni dal padre. Juventus Italia Altrove MC indelebili.
Mi distendo sul letto e la mia mano si prolunga quantistica aldilà dell'oceano quando tocco l'ultimo libro di Marco, "Atti osceni in luogo privato" che rileggo con esasperata calma.
Lo riassaporo. Mi fermo. Mi concentro. Analizzo. Vedo lo svolgersi delle tappe.
Mi manca solo Alessandro e l'ultimo match point. Next matches. 
 
Prendo una pesca succosa. 
Un caffè lungo, il mio preferito.
L'odore della carne bruciata è inconfondibile.
I lavori in corso bloccano il traffico.
Interrompo e riprendo. 
Incredibile. Il flusso positivo è stato quasi annullato da una e-mail arrivata mentre scrivevo. La solita approssimazione sudamericana. Devo lasciare immediatamente il residence dove dovevo rimanere fino a giovedì.
Ho sistemato alla lombarda la situazione in poco tempo. Praticità e pragmatismo.
 
L'ora della siesta acquieta gli animi. Anche il mio.
Mi siedo. Prendo pollo con purè al Cafè Vitrage. Il cameriere mi riconosce.
"Todo bien?" "Casi".
Britney col suo Sometimes di sottofondo. TV su canale di cronaca. Telefonini a manetta.
Controllo il mio respiro senza cannula. 
E il pensiero.
Sempre positivo. 
 
Maurizio
 

Punto a Capo -Via Solferino 2 -22060 Cabiate (CO)

Mail : puntoac@hotmail.it