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Come aiutarci

 

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Medateca, 18 maggio 2013


Quando ho iniziato a inviare le prime e-mail nel settembre del 2004 dall'Argentina pensavo di coinvolgere nella mia esperienza
solo mia figlia e quelle persone che mi avevano aiutato ad intraprendere la via del volontariato nella cooperazioneinternazionale.
Volevo condividere con loro le mie sensazioni emozioni dolori gioie paure, con la simbiosi moderna, che si materializza nell'immediato, tra diario e racconto, permessa dalla nuova tecnologia e da internet.
Non avrei mai pensato che un giorno sarebbe nato come un figlio amato il mio libro "Altrove", aiutato in questa opera in modo determinante da mia figlia Maddalena che ha scelto il mondo dei libri come sua professione lavorativa.
Questo figlio col tempo è cresciuto. E' stato letto, sfogliato, approfondito. Discusso.
Nelle tre presentazioni di "Altrove" a Cabiate, Posadas e Meda ognuna delle persone che ho chiamato a commentarlo ha espresso liberamente le proprie valutazioni.
A Cabiate Gabriele ha dato un valore aggiunto a quello che ho scritto, collocandolo in una dimensione letteraria.
Sara a Posadas ha voluto mettere "Altrove" nella sezione -religione- negli scaffali di una biblioteca.
Ma mai avrei pensato che sarebbe successo ciò che mi ha fortemente colpito sabato scorso a Meda quando il mio professore di tecnica e ragioneria del Collegio Pio XI di Desio nel 1970, Paolo Oleari,  avesse una così forte commozione nella sua introduzione nel leggere i paragrafi di "Altrove" che parlavano del battesimo di Abrian.
La sua voce emozionata ha significato per me l'essergli arrivato all'anima, allo spirito.
All'essenziale.
E i benedetti occhi lucidi di Lorena quando d'incanto è stato pronunciato il nome della nonna Lina, recentemente scomparsa e così presente nei miei racconti. Ora si è trasformata in farfalla.
Non voglio dimenticare anche Alfio e la sua reazione alla dedica che gli ho scritto su "Altrove", quando gli ho ricordato ciò che mi ha insegnato con l'esempio. L'amore verso la sua Roberta.
Sono i più bei regali di sentimento che ho avuto in questi ultimi tempi, per me sempre pieni di bellezza.
E oggi voglio sentire con voi tre canzoni per musicare questa bellezza che resiste a crisi guerre fame stermini indifferenza.
La bellezza dei sentimenti prevarrà sempre. E non mi sembra idiota ottimismo. Ne sono proprio convinto.
Scelgo Renato Zero e "I migliori anni della nostra vita", che mi accompagna come soundtrack nel mio vivere quotidiano.
Piazzolla e Oblivion (Oblio). Il suo tango struggente, intimo, che scava dentro, per ricordarmi l'Argentina e la sua gente.
E anche per ritornare alla dimensione dolorosa della nostra natura umana e debole.
Chango Spaciuk, il più grande musicista del nord dell'Argentina, e il suo Camino. L' acordeon (fisarmonica) che fa volare le note nel cielo, per avere nostalgia di Misiones, delle sue strade sterrate colorate di rosso e degli invisibili del El Laurel che sono impercettibili e parte assente di un paesaggio statico. Non per noi.
 
Cantiamo assieme alla vita.
 
Maurizio


http://www.youtube.com/watch?v=_BEvo_Rf5rs


http://www.youtube.com/watch?v=0zfpp8ZzpwE


http://www.youtube.com/watch?v=s0P4di0q7hc

 

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